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Zona Thunder, PT. 61: A viso aperto

Aggiornamento: 25 nov 2024

Quarta giornata disputata dai Thunder su un campo storicamente difficilissimo in mezzo alle

campagne budriesi, alle porte di Correggio, contro la temibile formazione di Heron Basket, seria candidata al titolo nella stagione 2024 – 2025 visto l’organico ricco di talenti ed esperienza a volontà.


Infatti, il fortino dei rosso-blu ha visto maturare due sonore sconfitte in altrettante stagioni

trascorse, entrambe per circa 30 punti di distacco a favore dei padroni di casa e senza che fosse data la minima impressione che i Thunder potessero in qualche modo impensierire i reggiani fra le mura ad essi amiche, trainati da un solidissimo Robby Piuca ed un micidiale Gian Nicola Ferrari, a cui quest’anno si è aggiunto uno scoppiettante Luca “Rambo” Rustichelli che pare in grado di spiegare basket un po’ a chiunque nel nostro campionato.

I Thunder, dal canto loro, giungono al terreno di gioco privi di elementi fondamentali, quali Matteo Campedelli, Alessandro Bellelli e il doppiamente papà Manuel Righetti. Nonostante le due sconfitte esterne in avvio di stagione con Carpine e Sassuolo, dunque, il pronostico per la quarta giornata era certamente favorevole ai padroni di casa, perlopiù in linea con le batoste rifilate ai nostri come citato sopra…


Invece, il campo ha parlato di tutt’altro, nonostante nemmeno stavolta il tabellone luminoso abbia sorriso ai bianco-arancio alla sirena finale.


La partita è stata però affrontata dai nostri con uno spirito diverso dalle scorse esperienze, complici anche le percentuali al tiro mostratesi sin dalle prime battute piuttosto propizie, contro un avversario che senza troppi manierismi proteggeva l’area dei tre secondi con tutta la fisicità a propria disposizione e, di conseguenza, concedeva qualche spazio in più dall’arco dei tre punti. E i nostri, accettata la sfida e scelto di affrontare l’avversario a viso aperto, han pensato di tirare… e anche piuttosto bene!


Triple e canestri dalla media distanza in abbondanza per Giacomo Cavallotti, Stefano Barigazzi, Luca “Bombo” Camurri, il buon Giacomo Campedelli e Sergio Morettin (in grande spolvero), con il sopra citato Cavallotti che non si fa pregare per attaccare con successo anche in penetrazione verso canestro, mentre dentro lo smile Matteo Maffezzoli e Davide Di Lorenzo fanno la voce grossa, ben più di quanto ci si potesse aspettare contro degli avversari così corazzati.



Tutto ciò ha portato i Thunder sul + 7 alla sirena di metà partita… poi, l’esperienza, la grinta e le capacità di rimonta dei navigatissimi padroni di casa vengono fuori. Dopo essere apparsa in seria difficoltà per 20 minuti, Heron ricuce lo svantaggio e raggiunge i Thunder già in avvio di 3° quarto; di lì in poi, un balletto frenetico, una gara di giravolte per vedere chi riesce a mettere la testa avanti, senza mai scappare via, senza break da una parte o dall’altra, sempre in tensione e con tanti canestri da una parte e dall’altra. Ma, alla fine, sempre la preparazione, il sangue freddo e l’ardore agonistico dei padroni di casa hanno la meglio, cosicché il tiro decisivo fa l’occhiolino ad Heron che vince 77 a 74.



Tutto da buttare? Tutto da rifare per i Thunder? Niente affatto!

Innanzitutto, i carpigiani si lasciano alle spalle le funeste percentuali realizzative della prima gara, segnando praticamente il doppio dei punti e, perdipiù, in trasferta. Inoltre, non deve trascurarsi il fatto che i Thunder hanno affrontato a viso aperto una squadra fortissima, che su quel terreno li aveva sempre cancellati, arrivando a giocarsi la vittoria ai tiri finali. Certo, con un po’ di pazienza, di lucidità e di calma in più nelle battute conclusive, forse staremmo parlando di una classifica – pur provvisoria, acerba e poco indicativa – diversa. Ma starà ai nostri trarre il giusto insegnamento da questa esperienza, a parere di chi scrive, molto significativa, in vista del match di venerdì 22 novembre che si preannuncia ben diverso…


Nubilaria, anch’essa squadra arcigna e difenditrice dell’area, straordinariamente brava a produrre partite dal basso punteggio, perdipiù alla Thunder Arena, dove tipicamente non si segna tanto dalla distanza.

Sarà dura, ma noi ci saremo, più forti e più affamati di prima. Go Thunder!


IL TABELLINO

HERON BASKET - CARPI CITY THUNDER : 77-74 (18-17; 14-22; 19-14; 26-21)

CARPI CITY THUNDER: Cavallotti 22, Barigazzi 15, Camurri 9, Maffezzoli 9, Di Lorenzo (C) 7, Campedelli G. 7, Morettin 3, Padovano 2, Porro NE, Bulgarelli NE, Storchi NE, Esposito.


PROSSIMO IMPEGNO

CARPI CITY THUNDER - NUBILARIA BASKET

22 NOVEMBRE 2024, ORE 21:30


 
 
 

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