Zona Thunder, PT. 70: SOLIDI
- Stefano Barigazzi
- 24 feb
- Tempo di lettura: 4 min
I Thunder proseguono alla grande la loro striscia di vittorie consecutive, divenute 6 con quella di martedì 18 febbraio in casa di Nubilaria, grazie a nient’altro che una prestazione solida, ordinata e costante per tutta la durata della gara, salvo un breve e più che comprensibile momento di calo fisico.

I carpigiani in maglia arancio approdano allo storico campo di Novellara, da sempre fortino difficile da espugnare e culla di partite dai punteggi bassi e ritmi blandi, che nemmeno questa volta si è smentito ancorché fresco di lavori e di pavimento nuovo. Assenti, fra gli altri, il bomber Jack Cavallotti e l’indomito Tom Guidetti, componenti che certo avrebbero fatto molto comodo ai Thunder, che però non dimenticano di sfoderare un ottimo spirito combattivo, a maggior ragione dopo aver constatato che un paio di grandi assenti – a cui auguriamo una pronta guarigione – penalizzano anche i padroni di casa, temibile e arcigna formazione che veleggia sopra i nostri in classifica, almeno sino a questa gara.

Dicevamo di quello spirito combattivo che forse è un po’ mancato nella prima parte di stagione ma che, nelle ultime 6 partite, è riemerso con vigore e al quale martedì sera i Thunder associano una buona gestione delle energie e dei momenti della partita, dimostrando una maturità non indifferente e, a parere di chi scrive, davvero preziosa per la scalata in classifica. Ecco infatti che sin dai primi possessi i carpigiani cercano e trovano buone soluzioni in attacco, lavorando con pazienza sino a trovare i tiri migliori possibili, senza farsi da parte in difesa e, anzi, conquistando importanti rimbalzi per concedere il minimo agli avversari. Gli orange prendono subito il vantaggio nella colonna dei punti a referto, efficaci sia da sotto canestro, che dalla media distanza, senza trascurare le buone percentuali ai tiri liberi, quei piccoli ma preziosi mattoncini che, alla fine, danno corpo a interi muri.

Con un gioco semplice ma metodico e buone letture, i Thunder non scendono mai dal tetto della gara e la buona circolazione di palla – fondata sulla fiducia e la generosità verso i compagni di squadra – è il seme che fiorisce in un dato statistico molto interessante: l’equa distribuzione dei punti. Sotto questo aspetto, mi sento di dire che i Thunder abbiano il pregio di essere pragmatici, nella misura in cui si sono dimostrati in grado di vincere partite sia con grandi masse realizzative di pochi giocatori, che con tante bocche da fuoco di media cilindrata. Entrambe le soluzioni possono essere vincenti, a seconda del tipo di partita e del tipo di avversario che si prospetta dinanzi. Il problema sorge semmai quando tali esiti non derivano da una scelta consapevole e naturale, ma dall’incapacità o dalla mancanza di volontà di percorrere la strada vincente. Vale a dire che quando i Thunder si aggrappano forzosamente ai punti di uno soltanto perché rinunciano a cercare un contributo collettivo, non ottimizzano i propri sforzi e, spesso, perdono (divertendosi poco); lo stesso accade quando i Thunder, per qualche oscuro motivo, non sfruttano appieno chi in un preciso momento è “on fire” perché ognuno vuole ad ogni costo portare punti al proprio tabellino. Quando invece i nostri muovono la palla alla ricerca della scelta migliore, affidandosi a chi in concreto ha un vantaggio fisico, atletico o tecnico sul proprio marcatore, si porta a casa il premio.
Questa volta non c’era nessuno che potesse da solo vincere la partita con 30 punti a referto, su un campo ostico con canestri difficili in un freddo e cupo martedì sera, allora ecco che i Thunder hanno preso scelte di tiro diffuse tra tutti i loro effettivi; anche chi non ha segnato o ha segnato poco, poi, si è reso indispensabile con difesa, passaggi giusti, blocchi, rimbalzi, movimenti corretti. E senza che nessuno si lasciasse deconcentrare dalla foga del momento o dai momenti di tensione durante la partita.

Il contributo meno appariscente spesso è quello che ti porta a rimanere a contatto con la partita, con l’avversario che cerca di superarti, con i tuoi stessi compagni di squadra. È quello di chi spende tutte le energie che ha per un gesto tecnico o atletico che non ti fa realizzare un canestro, ma te ne fa subire uno in meno o consente alla tua squadra di realizzarne uno in più, a monte o a valle dell’azione. Se poi risulta una partita con tanti realizzatori, tutti vicini per tabellino, meglio ancora. Ma qualunque sia l’analisi statistica della vittoria, una cosa è importante: che sia un’autentica vittoria di squadra. Anche questa volta è arrivata e per giunta contro una diretta concorrente, che nelle ultime due partite (fra questa e la scorsa stagione) ci aveva causato due sconfitte dolorose, di misura e nei minuti finali, mentre martedì, grazie ad ogni singolo Thunder, ha dovuto capitolare sul campo di casa.
KEEP PUSHING, GO THUNDER!
IL TABELLINO
NUBILARIA BASKET vs CARPI CITY THUNDER: 33-52 (9-16; 8-11; 7-16; 9-9)
CARPI CITY THUNDER: Barigazzi 12, Campedelli M.10, Maffezzoli 6, Di Lorenzo (C) 6, Campedelli G. 5, Bellelli 4, Camurri 4, Dondi 2, Storchi 2, Esposito 2, Gallico.
PROSSIMO IMPEGNO
CARPI CITY THUNDER vs BASKET SAN SECONDO
28 FEBBRAIO 2025, ORE 21:30
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