Zona Thunder, PT. 72: THUN-DERBY, La Notte Del Tuono
- Stefano Barigazzi
- 10 mar
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 17 mar
Il cielo carpigiano si tinge d’arancio nella sedicesima giornata di campionato, settima del girone di ritorno, che ospita il secondo capitolo stagionale del derby amatoriale oramai entrato nel folclore cittadino fra la Carpine, padrona di casa, e i Carpi City Thunder che in classifica precedono i Lovers di un solo punto per via della “vittoria mutilata” ottenuta da questi ultimi all’undicesima giornata in casa di Nubilaria. La bellezza di questo Classico, come al solito, è ben rappresentata dall’impressionante afflusso di spettatori – non paganti ma sempre appagati – invitati dalla capienza del Pala ITIS a godere di una vera e propria sfida generazionale fra giocatori che continuano a scrivere pagine di basket locale e non paiono intenzionati a retrocedere di un passo da questa missione.
La Carpine, forte del risultato vincente maturato nella gara di andata alla Thunder Arena per 49 –53, si presenta armata fino ai denti grazie alla solita rosa di grandi giocatori, stavolta completa di tutti gli effettivi, ognuno dei quali pronto a dare battaglia e mettere a disposizione di coach Lugli tutto il contributo possibile in termini di fisico, tecnica, esperienza e punti. Dodici giocatori che sapevano, sanno e sapranno come vincere partite sentite e combattute, come ampiamente dimostrato non solo nel match d’andata di questa stagione.

I Thunder, dal canto loro, non hanno alcuna intenzione di farsi superare in classifica dai cugini biancorossi, né tantomeno di interrompere la clamorosa serie di vittorie consecutive – sette prima del derby che raccontiamo – che dura dall’inizio del girone di ritorno e che ha portato la squadra di Coach Di Vaio a scalare la classifica sino al terzo posto senza guardare in faccia a nessuno, tantomeno i padroni di casa recentemente superati. Consci di non poter più contare sulla dominante presenza di Federico Manzini, che era stata determinante nell’ultimo derby vinto in casa nella stagione 23/24, anche i Thunder possono contare sulla truppa quasi al completo, fatto salvo tuttavia l’assente Alessandro Bellelli che si è spesso dimostrato letale dall’arco dei tre punti, con Giacomo Cavallotti tornato in gruppo.

Salto a due e si comincia, secondo un copione sorprendente sin dall’incipit e destinato a durare per tutti i primi due quarti: la Carpine mette in atto una difesa serrata e asfissiante, senza lasciare la libertà di giocata ai Thunder dall’arco e al contempo coprendo l’area da ogni tentativo di penetrazione o passaggio vicino a canestro, senza concedere tiri facili né dalla lunga, né dalla media, né tantomeno dalla corta distanza. Dall’altra parte, invece, i biancorossi non si tengono e per venti minuti producono un gioco incontenibile per i nostri, fatto di ottima circolazione di palla, letture impeccabili e tiri ben costruiti con il supporto fisico che, come anticipato, certo non manca fra gli effettivi. Il risultato è un parziale a favore dei padroni di casa che tocca il + 16 e si ferma sul + 12 a metà partita ma, soprattutto, la sensazione che i Thunder stasera siano pressoché inoffensivi in attacco e del tutto inefficaci in difesa contro un avversario di questo tipo e che ha preparato la partita con tale cura, sapienza ed esperienza. Un avversario che pare realmente destinato a portare a casa una vittoria facile e rifilare una sonora batosta ai ragazzi in arancio.

A questo punto, non riconoscere il merito di Coach Di Vaio e del Senatore Sergio Morettin, sul piano psicologico prima ancora che tecnico, sarebbe criminoso. Perché nel momento di massimo scoramento e difficoltà della squadra, questa si sente assicurare che la partita cambierà, che i padroni di casa non riusciranno a tenere un ritmo simile per tutta la gara, che la difesa di ferro inizierà ad ossidarsi, che la chance di udire il tuono arriverà… e così avviene.
All’inizio del 3° quarto i Thunder si rimettono all’opera e si accorgono che qualcosa è cambiato: iniziano a raggiungere il canestro in penetrazione, pescano il compagno di squadra libero sotto l’anello (emblematici i frequenti tagli in area di capitan Di Lorenzo spesso premiati dai passaggi visionari di Giacomo Campedelli), trovano realizzazioni dalla media distanza con una certa consistenza e, in difesa, iniziano ad arginare la valanga biancorossa. Nonostante i fieri tentativi di reazione che mettono a dura prova la determinazione e la sorte dei Thunder, la Carpine non pare riuscire a riportare la partita sul binario a sé congeniale e quindi a riprendere il largo. Complice un’ottima prestazione ai tiri liberi, i Thunder risalgono pian piano la china e chiudono il quarto a soli 4 punti dagli avversari. Si prospetta un ultimo quarto ardente di tensione.

Infatti, così è, con il periodo conclusivo che si svolge tutto in un sali-scendi di emozioni, i principi tattici che iniziano a vacillare e le squadre che si affidano sempre più a duelli rusticani fatti di iniziative degli attaccanti più efficaci contrastate dalle difese coriacee di controparte. In questa sfida dentro la sfida, trascinati da un incontenibile Giacomo Cavallotti, i Thunder mettono la testa avanti e giunti a circa una decina di secondi dalla fine conducono sul + 3, quando gli avversari si aggiudicano e realizzano i due tiri liberi che riducono ad un solo punto il vantaggio degli orange. I secondi finali sono pura follia: nel trambusto della rimessa eseguita nella metà campo d’attacco, i Thunder perdono il possesso della palla e tutto il Pala ITIS rimane con il fiato sospeso in attesa di vedere come i padroni di casa si giocheranno la chance del sorpasso definitivo. Eseguita la rimessa, tuttavia, la Carpine non trova il tiro vincente e così scoppia la gioia dei Thunder, che
portano a casa una vittoria di misura nel derby di ritorno per 57-58.
I Thunder completano una rimonta pazzesca, frutto della propria caparbia fiducia, del coraggio ritrovato, di scelte accorte e ben realizzate oltreché, probabilmente, di un calo – anche fisiologico – degli avversari, i quali in ogni caso hanno venduto carissima la pelle e non hanno concesso nulla di facile ai giovani avversari. Al contrario, va riconosciuta la partita di enorme spessore giocata dai veterani biancorossi, che soprattutto nei primi due quarti hanno letteralmente controllato la sfida con un gioco formidabile in entrambe le metà campo e hanno reso onore al proprio curriculum sportivo, che con tutto me stesso auguro ancora lungo e gratificante, dimostrando – come se ce ne fosse bisogno – doti tecniche e fisiche di prim’ordine.

Allo stesso modo va omaggiata la grande prestazione dei Thunder, che senza disunirsi quando tutto sembrava perduto sono stati capaci di ricucire uno svantaggio gravoso, fuori casa, contro una squadra che di certo non regala favori e non è solita lasciarsi sfuggire vittorie a portata di mano. Se ciò è accaduto, è perché i Thunder sono stati capaci di aumentare la qualità e l’intensità del proprio gioco sia in attacco che in difesa proprio nel momento in cui tanti – forse anche gli avversari – pensavano che ciò non fosse più possibile, passando sopra alla stanchezza, al timore e alla pressione. Una reazione da grande squadra, costruita anche sulla consapevolezza dei mezzi di ogni compagno di squadra, a cui affidarsi nei momenti di necessità.
Come ormai è abitudine, va riconosciuto il contributo di entrambe le squadre, ognuna con ciò che ha a disposizione, a quella che era e rimane una sfida infinita, sempre capace di tenere appese a un filo le emozioni di chi nella nostra zona ama il basket e di portare in palestra persone di ogni età e di ogni squadra, anche da fuori Carpi. Anche per quest’anno nella splendida cornice di giovedì sera si è conclusa la duplice sfida del derby nella stagione regolare.
Chissà che non ci si ritrovi ai play-off…
IL TUONO È SCOPPIATO NELLA NOTTE. FEEL THE THUNDER!
IL TABELLINO
CARPINE BASKET vs CARPI CITY THUNDER: 57-58 (18-12; 15-9; 13-21; 11-16)
CARPI CITY THUNDER: Cavallotti 19, Di Lorenzo (C) 13, Campedelli G. 9, Barigazzi 8, Morettin 4, Campedelli M. 4, Camurri 1, Gallico, Maffezzoli, Dondi Storchi, Esposito.
PROSSIMO IMPEGNO
CARPI CITY THUNDER vs RE BASKET 2000
14 MARZO 2025, ORE 21:30
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